Parla l’ingegnere di pista del campione del mondo: “All’inizio, Joan saliva in moto e tutto gli andava bene, poi ha iniziato a capire come funziona. Tra di noi rapporto leale e schietto: ci diciamo tutto, compreso quello che non va bene. Per recuperare in gara, abbiamo analizzato ogni aspetto e avversario”