Parlare con il pilota australiano è un piacere, una goduria: simpatico, divertente, accogliente: “Scusa per il mio italiano, conosco solo le parolacce”. Su Pramac: “A loro piace essere gli sfavoriti e affrontare i grandi”. Sull’Australia: “È libertà”. Sulla Superbike: “Vedremo, mi piacerebbe”