Il responsabile del produttore di pneumatici francese dà, di fatto, ragione a Dall’Igna, confermando che ogni sensore ha una tolleranza differente. “Noi forniamo le gomme e indichiamo i limiti da rispettare, ma non siamo noi che facciamo i controlli. Prima di accusare, bisogna studiare bene tutti i dettagli”

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