Il pilota inglese si racconta dopo aver lasciato la SBK a metà stagione per tornare nel British Superbike, campionato nazionale: “Lì il limite non sono l’elettronica o le gomme, ma le tue abilità di guida, devi saperti adattare a dossi, salti, mentre sfiori le barriere”. Sull’idea del ritiro alla fine dell’esperienza in MotoGP: “Nel 2018 ero completamente distrutto mentalmente, ho pensato: basta, mi ritiro. Non pagherò mai più per correre. Una volta che paghi, pagherai sempre. Porto il mio cane alle gare: questo è il mio DNA”