Una sentenza della Corte di Cassazione riaccende il dibattito sulla legittimità degli apparecchi per il rilevamento della velocità in Italia. La sola approvazione ministeriale non basta: serve l’omologazione, mai disciplinata per legge. Con la scadenza del 30 novembre per il censimento dei dispositivi, i comuni rischiano il caos tra bilanci in bilico e milioni di multe potenzialmente nulle