I due capoclassifica hanno parlato di alcuni impedimenti extra-pista, così ho chiesto ad altri piloti come sono messi fisicamente, interessante l’analisi del Diggia: “È diventato un lavoro veramente tosto perché devi avere la migliore immagine possibile, essere presente con il mega sorriso a tutti gli eventi, ma allo stesso tempo dormire il più possibile e mangiare il meglio possibile. Ieri, per esempio, ho dovuto mangiare a pranzo una pizza, grazie mille che me l’hanno portata, però era una pizza e non un riso bianco. Fare una programmazione atletica è difficilissimo, perché non hai la palestra a casa, ti alleni dove puoi”