Il presidente chiarisce la filosofia alla base delle penalità: “Ci concentriamo esclusivamente sull’azione in sé. Sulla portata dell’errore, sulla gravità delle intenzioni e sul pericolo che ha comportato. Non possiamo guardare a come si è fatto male un altro pilota, perché questo è una questione di fortuna e fa parte della componente brutale del nostro sport”